domenica 14 ottobre 2012

Come scegliere i prodotti omeopatici per dimagrire che funzionano

Come scegliere il similium: qual è il miglior prodotto omeopatico per dimagrire?

Per trovare il prodotto omeopatico che vi permetterà di dimagrire velocemente dovete immaginare il Vostro sintomo, in questo caso il sovrappeso o l’obesità, come una forma geometrica ad esempio questa:

Leggendo notizie sui rimedi omeopatici troverete molti rimedi descrivono più o meno bene il vostro malessere, quando si presenta, oppure descrivono in modo più o meno preciso le vostre emozioni o i vostri comportamenti. Se siete fortunati troverete un rimedio che è simile (similium) in tutto e per tutto al vostro sintomo; molto più comunemente troverete più rimedi che sommati insieme riescono a “ricoprire” esattamente il vostro sintomo in questo modo:

Se siete indecisi sul prodotto omeopatico per dimagrire che più vi possa aiutare a perdere peso soffermatevi ad analizzare le azioni che quelle stesse sostanze avrebbero se assunte in dosi ponderali, cioè in modo concentrato e non in diluizione omeopatica. I Vostri sintomi si avvicinano di più a quelli descritti nel primo o nel secondo rimedio?

Questo ragionamento sulla scelta del rimedio omeopatico è detta diagnosi differenziale.

Nella Materia Medica sono descritti i rimedi omeopatici e le azioni che hanno su un organo e/o su un apparato, come migliora o peggiora il sintomo ad esempio con il caldo, dopo mangiato o all’aria aperta. Nella Materia Medica per ogni rimedio trovate anche per ogni principio attivo omeopatico quali siano i rimedi complementari, cioè i rimedi che si aiutano a vicenda potenziando l’effetto curativo perché debellano sia il sintomo che la causa che lo ha scatenato; inoltre viene consigliato di confrontare il rimedio con altri, questo serve per un’approfondita diagnosi differenziale che sicuramente vi aiuterà a scegliere il rimedio che meglio vi aiuterà a perdere peso.

In omeopatia esistono 4 fondamentali correnti di pensiero (omeopatia unicista, pluralista, complessista e omotossicologia). Tutte queste scuole si basano sulla legge della similitudine che recita “Ogni sostanza capace a dosi ponderali di provocare dei sintomi in un soggetto sano, può, a dosi più deboli, guarire quegli stessi sintomi in un soggetto malato”.

Una puntura di ape provoca in un soggetto sano una fitta dolorosa improvvisa e bruciore, la parte si gonfia (edema) e i sintomi sono migliorati da applicazioni fredde. Sintomi come orticaria, eczema o eritema solare si presentano in modo molto simile e quindi è indicata la somministrazione in questi soggetti malati di Apis Mellifica in dosi omeopatiche scegliendo la diluizione a seconda delle caratteristiche peculiari del sintomo sulla persona.

Sono molto conosciuti di effetti di troppo caffè (Coffea Cruda) che sono ipereccitazione sia mentale sia fisica che insonnia. Il tipo Coffea si discosta dal tipo Nux Vomica perché il primo soffre di insonnia e può passare alzato (spesso mangiando troppo) tutta la notte, mentre il secondo si addormenta anche prima di cena, ma si risveglia verso le 3 del mattino. Vedendoli in ufficio il tipo Nux Vomica e il tipo Coffea Cruda si assomigliano molto, anche se Nux Vomica tende ad essere molto più sedentario e pigro di Coffea. Per una corretta diagnosi differenziale omeopatica è necessario conoscere le azioni dei due rimedi in dosi ponderali, questo vi permetterà di individuare il prodotto omeopatico per dimagrire più velocemente adatto in ogni singolo caso. Per ottenere i migliori effetti e risultati è consigliato seguire alcuni semplici consigli su come assumere i medicinali omeopatici.

Prodotti omeopatici per dimagrire: un po’ di storia dell’omeopatia

Ippocrate nel III secolo a.C. intuì la potenza curativa delle dosi infinintesimali dei “similium”. Debellò un’epidemia di colera scoppiata ad Atene utilizzando dosi molto diluite di Elleboro bianco (Veratum Album), pianta che in dosi ponderali, cioè concentrate, provoca la diarrea in soggetti sani.

Si deve aspettare fino al 1500 d.C. senza sviluppi “omeopatici” degni di nota perché Paracelso intuisca l’importanza della dose nella medicina e nella cura delle malattie “È la dose che fa il veleno”. All’Università spiegava agli studenti che anche l’acqua in quantità non corretta può rivelarsi mortale. Immaginate di far bere ad un uomo 100 litri di acqua, lo uccidete perché l’acqua nel suo corpo è troppa. Immaginate di essere nel deserto senza una goccia di acqua, rischiate di morire per disidratazione perché l’acqua nel vostro corpo risulta carente.

Il termine omeopatia fu introdotto dal medico tedesco Samuel Hahnemann nella prima metà del 1800. In greco “omois” significa simile, somigliante, mentre “pathos” è malattia, dolore. L’omeopatia inizia a svilupparsi basandosi sui tre libri scritti da Hahnemann: l’Organon, la Materia Medica Pura e le Malattie croniche.

Nell’Organon il dottor Hahnemann definisce la legge della similitudine, cioè fa un passo oltre l’importanza della dose di Paracelso: i “veleni” in basse diluizioni hanno la capacità di curare i sintomi delle persone malate. Oltre alla dose e alla diluizione quindi postula anche l’importanza del principio attivo.

Nella Materia Medica Pura il medico tedesco raccoglie in modo sistematico i risultati delle sperimentazioni condotte su individui sani ai quali vengono date sostanze attive. È interessante notare che nella Materia Medica Pura e in tutte quelle scritte successivamente, i medici non si soffermano solo su sintomi puramente fisici, ma anche su aspetti psicologici, emozionali e comportamentali a volte soffermandosi anche sui sogni ricorrenti delle persone. Molto spesso vengono citate paure specifiche come la paura di volare, la paura del vuoto o la claustrofobia.

Nel libro Malattie Croniche viene proposto il corretto metodo per affrontare e curare le malattie croniche basandosi anche sugli studi dei modelli di costituzione che si erano sviluppati in passato o si sarebbero sviluppati in futuro.

I più importanti libri di diagnosi omeopatiche che hanno approfondito gli studi e le scoperte di Hahnemann sono:

  • Repertorio omeopatico di Kent
  • Materia Medica di Boricke
  • Repetorio di Bonninghausen

L’omeopatia è stata approfondita anche dal punto di vista psicologico, un interessantissimo libro che approfondisce “l’omeopatia psicologica” è “Psicologia omeopatica” di Philip M. Bayley.

Negli anni si è scoperto che l’omeopatia può essere utilizzata insieme ad altri rimedi naturali, quindi anche associata a prodotti naturali per dimagrire, per esempio nel libro “omeopatia e fiori di Bach” viene evidenziato il legame funzionale e la sinergia tra i rimedi omeopatici e i fiori di Bach.

L’omeopatia può essere utilizzata contemporaneamente anche all’oligoterapia o associata ai Sali minerali di Schussler o alle erbe medicinali ed officinali (fitoterapia).

La Natura da sempre ci offre tutto quello che abbiamo bisogno per stare bene, per preservare il nostro benessere e la nostra salute, per aumentare le difese immunitarie o per, l’argomento che ci interessa di più, ci offre ottimi rimedi naturali per dimagrire. Curarsi in modo del tutto naturale evitando i dannosi effetti collaterali dei farmaci e delle medicine è possibile!

Scuole di omeopatia: unicista, pluralista, complessista e omeotossicologia

Nel corso della sua evoluzione l’approccio all’uso dei rimedi omeopatici, non solo per perdere peso velocemente, si è differenziato e oggi esistono 4 diversi metodi di cura:

  • Unicista: è il metodo postulato da Hahnemann, il medico omeopata deve trovare nella materia medica e nel repertorio di omeopatia un solo rimedio omeopatico che sia in tutto e per tutto “similium” per tutti i sintomi del paziente. È un metodo di difficile applicazione. Il medico si deve concentrare a ricercare nella persona le sintomatologie e le malattie che da sempre lo accompagnano, per questo si concentra su sintomi cronici e usa prevamentemente le alte diluizioni.
  • Pluralista: questa scuola di omeopatia prevede l’assunzione di un solo rimedio omeopatico che verrà cambiato e sostituito di volta in volta seguendo lo sviluppo del sintomo o della malattia. All’occorenza l’omeopata può prescrivere un rimedio costituzionale che rimarrà costante nel tempo, affiancandolo con una sequenza di rimedi specifici per i sintomi evidenziati dal paziente in quel momento.
  • Complessista: si sommistra al paziente un composto di più rimedi che agiscono in sinergia tra loro. Molto comunemente sono i rimedi che in materia medica sono indicati al termine della scheda con “compare with”. È il metodo più efficace per perdere peso in modo veloce e senza effetti collaterali perché è in grado di curare sia i sintomi del sovrapperso e dell’obesità, sia fisici che mentali. Vedendo i risultati positivi sulla bilancia la persona vede riconosciuti i propri sforzi nella dieta e quindi è invogliata a continuare. Con il tempo, i prodotti omeopatici che agiscono psicologicamente ed emotivamente sulla perdita di peso faranno sì che la persona si approcci in modo diverso al cibo e quindi diminuiscono i rischi di riprendere i chili persi quando si rinizia a mangiare in modo normale a dieta terminata.
  • Omotossicologia: si sviluppa di pari passo con le nuove scoperte scientifiche, in particolare di quelle biochimiche e arrichisce l’omeopatia di nuovi rimedi e prodotti costruiti sulle nuove conoscenze. Il fondatore dell’omotossicologia fu il dottor Reckeweg che iniziò a diluire con metodo omeopatico le tossine che sono alla base di un sintomo raggiungendo ottimi risultati di cura. Anche se questi rimedi omeopatici sono a bassissime concentrazioni, quindi oltre il numero di Avogadro, la sperimentazione di questi prodotti viene effettuata con procedure scientifiche molto simili a quelle adottate per i farmaci e le medicine “tradizionali e normali”.

Come assumere i medicinali omeopatici?

Tutti i prodotti omeopatici, quindi anche i prodotti omeopatici per dimagrire velocemente non presentano tossicità o effetti collaterali perché la loro azione è volta a ripristinare il corretto equilibrio del corpo umano. Le cure omeopatiche sono personalizzate, non è raro che a due persone diverse che presentano gli stessi sintomi la medicina tradizionale chimica consigli gli stessi farmaci, mentre l’omeopatia e altre medicine naturali indichino dei rimedi totalmente diversi per le due persone dando consigli anche su corretti stili di vita e abitudini. Questo perché chi cura o si cura con la medicina naturale dolce e/o con l’omeopatia considera tutti gli aspetti dell’individuo quindi anche quelli comportamentali e psicologici.

Per migliore l’azione dei rimedi omeopatici per perdere peso velocemente è necessario attenersi ad alcune semplici regole:

  • I granuli devono essere sciolti sotto la lingua evitando di deglutirli (mandarli giù).
  • Evitare di toccare i granuli con le dita, per evitare questo sono confezionati in appositi tubi con comodo dispenser dosatore.
  • I granuli e i globuli omeopatici hanno le stesse modalità di somministrazione sublinguale.
  • Sostanze come menta, canfora, tabacco (nicotina), caffè o alcool (vino, birra e superalcolici) possono inteferire con il corretto assorbimento del rimedio omeopatico o con la sua attività, per questi motivi è meglio assumere la propria dose omeopatica attendendo 15 minuti prima e dopo l’assunzione di cibi o l'uso di dentifrici che potrebbero interferire con il corretto assorbimento dei rimedi omeopatici nel circolo sanguigno.
  • Più il sintomo è acuto, più è consigliata scegliere una bassa diluizione e ravvicinare (al bisogno) la frequenza delle assunzioni anche ogni 15 minuti.
  • Se volete qualche informazione sui prodotti omeopatici e naturali per dimagrire ne trovate molte in queste pagine, oppure rivolgetevi ad un omeopata o un farmacista, entrambi saranno in grado di rispondere a tutte le vostre domande e consigliarvi i rimedi naturali, la dieta, le abitudini e gli stili di vita più consoni al vostro caso peculiare.
  • È bene limitare l’uso di sostanze stimolanti come alcool, tabacco (sigarette, sigari e pipa), caffè, cioccolato e te durante qualsiasi cura omeopatica perché queste sostanze alterano l’equilibrio che il medicinale omeopatico vuole andare a ripristinare.